Rassegne stampa

05.05.2014

La semplicità è la ricetta vincente delle Venezie

L’ultimo libro di Ulderico Bernardi è davvero “gustoso”, in tutti i sensi

L’ultimo libro del professor Ulderico Bernardi, uno dei massimi e più accreditati cultori della civiltà veneta, alla quale si ispira anche la rivista sulla quale stiamo scrivendo, come professore ordinario di sociologia dei processi culturali e di sociologia del turismo a Ca’ Foscari, ha un titolo non particolarmente appetibile, “Venetia Fragrans”, esplicitato però nel sottotitolo “Cucine e identità a Nord Est”. Diviso in capitoli che parlano di tradizioni culinarie, di tavole imbandite, di convivialità, di riti e godurie gastronomiche, vorrebbe assumere l’aria, tra giocosa e sapiente, di tanti repertori per cuochi vecchi e nuovi che oggi si usano, quindi da consultare. Invece è un libro che si legge tutto d’un fiato, o almeno a tappe ravvicinate, tanto è nuovo...

17.04.2014

Scrittori, gli irriducibili si arrendono all’eBook

Da Avoledo a Terra Ferma, il recupero di volumi scomparsi dalle librerie o la pubblicazione di opere inedite passano ormai dal cartaceo al virtuale

Quella degli eBook non sarebbe di per sè un’avanzata travolgente, almeno in Italia (nel 2013 ha riguardato poco più del 3% dei lettori), se non fosse per la speculare “ritirata” dei libri cartacei, di cui si stampano sempre meno titoli e meno copie. E alla fine anche gli irriducibili si arrendono: Tullio Avoledo, ad esempio (che è un fanatico della fisicità del libro di carta), ha annunciato la prossima ripubblicazione in digitale (accanto al nuovo romanzo “La crociata dei bambini”, di cui parliamo sotto, edito sia in cartaceo che in elettronico) di un suo vecchio titolo riportato in attualità dalla cronaca politica, “Lo Stato dell’Unione”, che raccontava, già nel 2002, delle tentazioni...

17.04.2014

Venetia Fragrans, come leggere la nostra cultura nel piatto

È storia, è società, è il piacere di scoprire la cultura di un popolo “studiando il piatto”: i sapori, gli abbinamenti, le scelte cromatiche, il grado di cottura, la presentazione. È una curiosità molto europea quella di abbinare il paesaggio alla gastronomia, il territorio al cibo, in particolare di quelle popolazioni mediterranee che hanno trasformato lo scambio in ricchezza. Racconta di questi contatti ed osmosi il nuovo libro di Ulderico Bernardi, un’autorità in questo campo, intitolato “Venetia Fragrans”. Dotto, documentato, in un mosaico di autori che hanno scritto nei secoli la storia della gastronomia, il volume accompagna attraverso quella quotidianità che spesso sfugge alla nostra attenzione ma che contribuisce a descrivere i nostri contorni identitari. Ci sono sapori che riconosciamo senza alcuno sforzo perché fanno parte del nostro...

17.04.2014

L’influenza di Venezia su piatti e cucina di Trieste e dintorni

Nel 1432 la nave del capitano Pietro Querini fa naufragio nelle gelide acque a sud delle isole Lofoten in Norvegia. I superstiti, nei lunghi mesi che ci vogliono per riparare il vascello e poter rientrare a Venezia, devono fare i conti con le temperature nordiche ma anche con la mancanza di cibo. Facendo di necessita virtù, socializzano con gli abitanti del luogo e introducono nel menù di bordo il saporito e proteico “Stockfich”, il merluzzo conservato per essicazione. Di cui a galea riparata fanno ampie scorte e – dopo averne imparato la tecnica di conservazione – lo “importano” nella cucina veneta. Nasce insomma così la tradizione del baccalà, un evergreen della dieta nell’Alto Adriatico, dalle Venezie passando per il Friuli e fino all’Istria. Lo racconta nel capitolo “Le buone cose delle galee” Ulderico Bernardi autore di “Venetia...

09.04.2014

“Collirio”, la collana che fa rivivere i libri

I libri possono rivivere. E quelli fuori catalogo, esauriti o irreperibili, tornano a disposizione dei lettori in formato digitale. Nasce così l’operazione culturale ideata dallo scrittore veneziano Roberto Ferrucci, che ha coinvolto l’amico Premio Strega Tiziano Scarpa in un progetto dal sapore veneto ma allo stesso tempo internazionale. L’obiettivo? Offrire belle letture. «E un gesto – spiega Ferrucci che vuol rimettere in circolo libri di valore, scegliendo fra le cose migliori che sono state espresse nei decenni scorsi dalla letteratura italiana». La casa editrice Terra Ferma, di Crocetta del Montello, ha colto la proposta con entusiasmo dando vita alla collana “Collirio” dove sono già pubblicati, in formato ebook, tre titoli: “Due. Città”, racconti brevi e inediti di José Angel Gonzàlez Sainz; quindi una riproposta, “Malthus” del...

09.04.2014

La seconda venuta del Cristo elettrico

Un romanzo uno e trino, o semplicemente doppio, che torna a rivivere in formato digitale: la nuova scommessa di Lello Voce, tra i massimi poeti orali della nostra penisola. Ma quindi che ci fa un poeta con un romanzo digitale in mano?… Gliel’abbiamo chiesto. È il 1999 quando Lello Voce, poeta, giornalista, performer, ex Gruppo ’93, pubblica Eroina (Transeuropa). Non si tratta di uno dei suoi libri-cd di poesia, bensì di un romanzo. Nel 2002 segue Cucarachas, scritto interamente in diretta streaming su RaiSatZoom (No Reply, qui il testo completo in Rtf, copyleft).

Poi il 2014 è l’anno del “secondo avvento” de Il Cristo Elettrico, inizialmente edito da Derive Approdi nel 2007, ora riproposto in formato digitale in una nuova veste editoriale. Un romanzo “uno e trino”, perché terza prova in prosa che in realtà si presenta come una sorta di...

01.04.2014

Poeti russi. Versi dal fronte dello spaesamento

Da una parte l’emarginato volontario Igor’ Cholin, che non pubblicò nulla in vita, dall’altra l’«integrato» Boris Sluckij, macerato tra compromessi e rimorsi: due modi opposti di confronto con il potere sovietico Nelle pagine conclusive di Vita e destino Vasilij Grossman osserva come il successo faticosamente strappato dall’Armata Rossa a Stalingrado, pur decisivo nel determinare l’esito del conflitto mondiale, avesse fatalmente innescato un «duello silenzioso tra popolo e Stato, entrambi vittoriosi», destinato a dilatarsi nell’immediato dopoguerra. Sembrava infatti assai verosimile che le masse mobilitate in extremis da Stalin con il celebre appello «Fratelli e sorelle!» avrebbero rivendicato, una volta deposte le armi, un ruolo nella società sovietica più consono allo sforzo bellico sopportato, nonché al sacrificio di vite umane cui si...

17.03.2014

Bellezza e sapori. Guida (insolita) delle ville venete

Le Ville venete rappresentano oggi un modello da imitare, soprattutto in tempi di crisi. Lo sostiene Giuseppe Barbieri, che ha curato per Terra Ferma il volume Ville venete, un nuovo sguardo (160 pagine, 39 euro). La Villa veneta ha segnato in modo indissolubile la storia dell’architettura e del paesaggio veneto. Oggi il tema viene riletto dal professore di Ca’ Foscari alla luce di un «nuovo sguardo», quello del «patrimonio culturale in rete». La Villa non è stata solo un esempio di dimora ma ha interpretato per più di un secolo un esempio di azienda che interpretava con canoni avanguardistici per l’epoca i concetti di bello e di utile. Il recupero delle terre e la razionalizzazione delle coltivazioni sono solo due filoni con cui è stata rivoluzionata la vita nelle campagne della nostra regione all’epoca della Serenissima. Quale lezione ci può dare...

17.03.2014

I sapori di un popolo

LIBRO. Ulderico Bernardi tra cucine e identità culinaria a Nord Est

Un patrimonio che assai difficilmente può essere smarrito: l’identità di un paese passa anche, se non soprattutto, attraverso la cucina. Usi e tradizioni mai abbandonati, rituali domestici e culinari che non conoscono lo scorrere e l’usura del tempo, ovviamente con gli adattamenti del mutamento e compatibilmente con gli stili di vita diversi rispetto al passato, restano pressoché immutati. Si tramandano da padre in figlio, da palato in palato. Le pietanze, i caldi aromi di cibi semplici o raffinati che si innalzano dalle nostre tavole, che hanno profumato le cantine e i campi dei nostri avi, continuano ancora a conservare le nostre tradizioni, ad accompagnare anniversari e festività del calendario, come a ritmare le varie stagioni. Sono riti che da secoli ci caratterizzano come etnia. Che...

28.02.2014

La civiltà del piròn

La forchetta, importata dalla Grecia come dice il nome è simbolo del retaggio gastronomico di Venezia. Una tradizione che vive dalla Croazia alla Lombardi

In questo tempo in cui televisioni e giornali di ogni segnacolo, per non parlare soltanto delle disgrazie quotidiane, della crisi conclamata e della povertà incombente, si diffondono in articoli, cronache, reportages, immagini e perfino pubblicità su delizie gastronomiche di ogni paese, su piatti fatti di ogni strano connubio culinario, su miscugli di bevande ostiche e straniere, non stupisce che anche il professor Ulderico Bernardi, già docente ordinario di sociologia dei processi culturali nell’Università di Ca’ Foscari di Venezia, i cui principali interessi di studio, come si legge in un curriculum chilometrico, «riguardano il rapporto tra persistenza culturale e mutamento sociale nei processi di...