Eventi

03.02.2020

Presentazione del volume “La cassa dei libri. La famiglia Michelstaedter e la Shoah”

Lunedì 3 febbraio 2020 alle ore 12:30

si terrà presso l’Aula Baratto di Ca’ Foscari la presentazione del volume La cassa dei libri. La famiglia Michelstaedter e la Shoah, a cura di Marco Menato e Simone Volpato

Antiga edizioni, 2019

Presiede Luisella Pavan-Woolfe, Direttrice Consiglio d’Europa, sede di Venezia

Introduce: Sara De Vido, Delegata del Rettore per il Giorno della Memoria

Saranno presenti i curatori Marco Menato e Simone Volpato

 

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27.01.2020

Giorno della memoria: alla BSI si ricorda la famiglia Michelstaedter

In occasione del Giorno della Memoria, dedicato al ricordo delle vittime della Shoah, la Biblioteca statale Isontina ricorda la madre e la sorella di Carlo Michelstaedter, arrestate nel novembre 1943 e deportate ad Auschwitz, presentando ai suoi utenti alcuni documenti del fondo librario Morpurgo Michelstaedter acquisito nel 2018 e descritto nel recente volume La cassa dei libri, La famiglia Michelstaedter e la Shoah, a cura di Marco Menato e Simone Volpato (Crocetta del Montello, Antiga Edizioni, 2019).

Il testo sarà presentato ufficialmente il 3 febbraio all’università Ca’ Foscari di Venezia. La cassa dei libri, edito con il contributo della Biblioteca statale Isontina di Gorizia e della libreria antiquaria Drogheria 28 di Trieste, contiene il catalogo dei libri affidati da Elda Michelstaedter a famiglie amiche per metterli in salvo e una serie di saggi sulla storia del secondo ritrovamento della Biblioteca Michelstaedter, sulla famiglia Michelstaedter, sulle vicende di Emma, Elda e Paula durante la seconda guerra mondiale e sul rapporto di Carlo con libri e biblioteche.

La piccola esposizione della Bsi, già allestita al primo piano e visibile fino al 7 febbraio, comprende l’elenco dei libri, del padre e del fratello, dattiloscritto da Elda il 17 ottobre 1943 (Bibl. Mich. 364) e la riproduzione di una fotografia degli anni Trenta che ritrae l’anziana madre di Carlo Michelstaedter con le due figlie.

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Rassegna Stampa

11.02.2020

La biblioteca di Michelstaedter che svela la topografia culturale di Trieste e Gorizia

“nell’agosto del 2018 i libri contenuti nella cassa amorosamente preservata da Elda, un complesso che secondo l’elenco da lei stilato avrebbe dovuto essere di poco più di 200 volumi di cui 56 appartenuti a Carlo (ma non tutti sono stati ritrovati), li ha scovati un formidabile libraio antiquario triestino, Simone Volpato (“un bracco librario”, lo chiamano a Trieste), uno che con i suoi ritrovamenti sta contribuendo a riscrivere la storia culturale di quello spicchio di mondo che non ha l’eguale al mondo, Trieste e i suoi annessi e connessi geografici e sentimentali. Tra i libri contenuti nella cassa ritrovata e appartenuti a Carlo c’erano o avrebbero dovuto esserci una biografia di Dante Alighieriscritta da Giovanni Boccaccio, la seconda edizione in tedesco del 1909 dell’“Interpretazione dei sogni” di Sigmund Freud, due edizioni ottocentesche di Ugo Foscolo (in una lettera alla madre, Michelstaedter scrive di “aver passato la nottata” con gli amici a leggere “I sepolcri”), una silloge teatrale di Victor Hugo in francese, un Omero tradotto da Vincenzo Monti, libri di Giovanni Papini e Giuseppe Prezzolini, gli “Aforismi” di Arthur Schopenhauer editi da Bocca nel 1909 e altri quattro libri del filosofo tedesco, talmente prediletto da Michelstaedter fin dall’epoca del Ginnasio. E ancora. Il numero 44 della “Voce” di Prezzolini con numerose sottolineature a matita rossa dell’articolo di Scipio Slataper dedicato al Friedrich Hebbel di cui lui aveva tradotto in italiano la bellissima pièce del 1839 dal titolo “Giuditta”, ben sei libri di Lev Tolstoj, ben quattro fra testi e libri che avevano come tema il suicidio, due massicci dizionari per tradurre dal tedesco rispettivamente in greco e in latino. La storia di queste carte abbandonate e poi ritrovate, che è come se grondassero sangue (oggi stanno alla Biblioteca statale isontina), è raccontata al dettaglio da un libro appena uscito, “La casa dei libri. La famiglia Michelstaedter e la Shoah”, Antiga Edizioni, Treviso”.

Giampiero Mughini, “Il Foglio”

 

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02.02.2020

Michelstaedter, quando i libri vincono l’orrore

Quando Carlo Michelstaedter, nel 1910, a 23 anni, si spara alla testa, i parenti fanno pubblicare le sue opere e ne conservano la biblioteca. Nel ’43, sotto l’occupazione nazista di Gorizia, la sorella maggiore, Elda, la mette in salvo, ma finisce ad Auschwitz. E nessuno sa più nulla, né di lei né dei libri. Fino al 2018, quando un miracolo fa ritrovare sia i volumi sia l’elenco dei titoli posseduti e letti da Carlo. La resistenza della carta che vince i soprusi della Storia.

La cassa dei libri. La famiglia Michelstaedter e la Shoah, Antiga, pagg. 232, 10 ill., euro 20

Luigi Mascheroni, “Il Giornale”, 02-02-2020

 

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