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Eventi

06.08.2022

Inaugurazione mostra “Francesco Stefanini. Nel tempo. Opere 1972-2022”

Nuova mostra antologica per Francesco Stefanini, artista di respiro internazionale.

Sessanta quadri di grande formato saranno esposti a Palazzo Mediceo di Seravezza (LU), per una personale che apre una significativa finestra sull’arte contemporanea, a cura di Stefano Cecchetto e Giuseppe Cordoni, organizzata da Costantino Paolicchi e promossa dalla Fondazione Terre Medicee e dal Comune di Seravezza.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 6 agosto al 2 ottobre 2022 compresi.

Il catalogo della mostra contiene un’antologia critica dei lavori di Francesco Stefanini, con contributi scritti da critici d’arte, storici dell’arte e autori vari.

Francesco Stefanini – classe 1948 – dal 1985 è presente nelle più raffinate collezioni d’arte contemporanea, e dagli anni Novanta inizia la sua consacrazione internazionale con le personali a Tokyo, Zagabria, Salisburgo, Praga, Vienna, Budapest, Mannheim, New York, Pechino, Brisbane, Sarajevo, Buenos Aires, Perth.

Approfondimenti

Francesco Stefanini
24.06.2022

Inaugurazione mostra “Motus Animi Continuus – Architectura”

Inaugurazione mostra “Motus Animi Continuus – Architectura”
Venerdì 24 giugno ore 18.00
Villa Romivo
(Viale Giacomo Matteotti 2, Montebelluna – Treviso)

Villa Romivo, spazio espositivo di riferimento del territorio trevigiano, apre le porte alla mostra “Motus Animi Continuus – Architectura” del fotografo Daniele Maccagnan, in arte Daniele Macca.

La mostra sarà inaugurata venerdì 24 giugno 2022 alle ore 18.00 presso Villa Romivo e sarà visitabile dal 25 giugno al 30 settembre (da lunedì al venerdì negli orari 8:30 – 13:00 / 14:00 – 18:00).

Si tratta di una esposizione di scatti che esplorano il passato locale attraverso l’architettura, già ospitata al Museo di Santa Caterina di Treviso. È una narrazione che va oltre la semplice documentazione di ciò che l’uomo ha costruito, capace di raccontare un passato industriale rigoglioso, di storie di persone, famiglie e di vita. L’idea della mostra nasce dal volume edito da Antiga Edizioni Motus Animi Cotinuus, e la sua realizzazione è stata agevolata dall’incontro con Italo Zannier, importante storico della fotografia, il quale ha firmato l’introduzione.

La mostra si concentra sulla sezione “Architectura”, incentrata sulla fusione di luoghi, geografia, storia e immigrazione. Il fotografo unisce estetica e documentazione, con uno sguardo disincantato ma allo stesso tempo rispettoso. Marzio Favero riconosce anche un aspetto metafisico di alcuni scatti di Daniele Macca, come quelli riservati alla nuova sede del Liceo Levi di Montebelluna, progettati dal compianto Mauro Galantino, in cui gli scorci sulle scale non lasciano capire da quale parte si salga o si scenda, o come quelli di una poltrona d’ufficio abbandonata in un piazzale.

Daniele Macca nato in Svizzera nel 1966, si diploma grafico pubblicitario al Liceo Artistico Michele Fanoli, e da lì intraprende la carriera di fotoreporter, raccontando attraverso le sue immagini pezzi di vita quotidiana su incarico de “La Tribuna di Treviso”. Una passione nata dall’incontro con Romeo Zamattia. Dal 2009, grazie alla collaborazione del gruppo GEDI, Macca riesce a creare un importate archivio fotografico.
Il volume edito da Antiga Edizioni è disponibile all’acquisto online in www.antigaedizioni.it, nelle librerie e presso il bookshop di Villa Romivo (ISBN: 978-88-8435-208-8 / prezzo: euro 35,00)

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Rassegna Stampa

04.08.2022

Tra mare e cielo. Grado nelle opere di Josef Maria Auchentaller

Mostra. Casa della Musica. Grado

Dal 12 agosto al 4 settembre / ore 18.00-23.00

Dal 5 settembre al 15 ottobre / lunedì-sabato 10.00-13.00 e 16.00-19.00; domenica 11.00-18.00

Ingresso gratuito

Nel 1892 l’imperatore Francesco Giuseppe I proclama Grado “stazione di cura e soggiorno” all’interno della contea principesca di Gorizia-Gradisca. Il documento stabiliva le “norme fondamentali per la regolazione dell’azienda di cura e per l’emanazione di un Regolamento di cura per il circondario di cura di Grado” riconoscendo l’Isola, di fatto, quale “Kurort”, ovvero luogo curativo e stazione balneare di riferimento per quella che viene ancor oggi ricordata come la “riviera” della Monarchia austro-ungarica. 

In occasione di questo importante “compleanno” il Consorzio Grado Turismo – in collaborazione con Comune di Grado, Grado Impianti Turistici SpA, PromoTurismo FVG, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Venezia Giulia – ha predisposto un nutrito programma di manifestazioni ed eventi tra cui una mostra sull’artista Josef Maria Auchentaller (Vienna 1865-Grado 1949) con tema Grado e il suo territorio.

Josef Maria Auchentaller, nella Vienna capitale dell’impero, è un esponente di primo piano della Secessione, un manipolo di pittori, scultori, architetti e grafici riuniti attorno alla carismatica figura del pittore Gustav Klimt. Con una capillare attività espositiva essa promuoverà un radicale rinnovo del mondo dell’arte, in patria e altrove. 

Auchentaller, viennese di nascita, ebbe con la moglie Emma un ruolo determinante anche nello sviluppo turistico di Grado al torno del 1900. Nel 1903 venne infatti inaugurata la Pension Fortino, moderna struttura alberghiera progettata dall’architetto austriaco Julius Mayreder (1860-1911), anch’egli, come Auchentaller, membro della Secessione. In breve il “Fortino” divenne l’epicentro dei soggiorni estivi della borghesia viennese e di un pubblico cosmopolita. Josef Maria Auchentaller e la moglie Emma – che dopo il primo conflitto mondiale divennero cittadini italiani e continuarono a vivere a Grado – sono ricordati ancora oggi come pionieri del turismo dell'”Isola del Sole”.

Nel 1906, la Commissione di Cura affida ad Auchentaller la realizzazione di un manifesto – esposto in mostra con il bozzetto di studio – per pubblicizzare Grado e l’artista realizza un capolavoro all’altezza della sua fama di illustratore e grafico, proponendo una scena balneare di grande impatto. Le figure femminili di Seebad Grado. Österreichisches Küstenland, stampato a Vienna da Albert Berger, sono ispirate a Emma e alla sorella Martha che inconsapevolmente diventano le testimonial di quello che può essere definito senza smentita uno dei più celebri manifesti della belle époque mitteleuropea.

La mostra, organizzata dal Consorzio Grado Turismo e curata da Roberto Festi, presenta – nella raffinata sede della “Casa della Musica” – ventidue opere, molte delle quali inedite oltre ad una serie di documenti d’epoca. Proprio i soggetti gradesi – le atmosfere sempre mutevoli del mare e della laguna, la luce, le nuvole, i colori delle barche, l’apparente minimalismo e la quotidianità dei soggetti, la “splendida solitudine” isolana – ispirano l’artista, sin dai primi anni del 1900, a realizzare alcuni dei suoi capolavori.

Il catalogo (Antiga Edizioni, 96 pagine, testi bilingue italiano-tedesco), pubblica tutte le opere in esposizione e presenta anche un gruppo di rare fotografie d’epoca della Grado 1900 fornite dall’Archivio Auchentaller. È corredato – oltre che dalle schede delle opere e dagli apparati – da alcuni testi. Roberto Festi, studioso esperto dell’artista, ne traccia il profilo professionale e di vita connettendolo con l’impresa imprenditoriale della Pension Fortino e commentando le opere in mostra; Raffaella Sgubin, direttrice dei Musei Provinciali di Gorizia, parla di un “artista dimenticato” per anni ma giustamente rivalutato dopo l’importante mostra al Leopold Museum di Vienna nel 2009. Christine Casapicola, infine, commenta alcune lettere d’epoca con tema Grado scritte dai protagonisti.

Approfondimenti

Tra mare e cielo
07.07.2022

Antiga Edizioni partecipa al festival dell’editoria in montagna “Boschi di Carta 2022”

Dal Corriere Delle Alpi, di Gianluca De Rosa

Dal 15 al 17 luglio 2022 torna a Pieve di Cadore (BL), per la sesta edizione, il festival dell’editoria in montagna “Boschi di carta”. Un festival letterario firmato dal direttore artistico Roberto Da Re Giustiniani e inserito nel ricco cartellone dell’Estate tizianesca, che avrà il compito di allietare le giornate di turisti e residenti all’interno della tensostruttura che verrà allestita in piazza Tiziano. Al suo interno troverà spazio una selezione di piccole case editrici provenienti da Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte.

Dal 15 al 17 luglio si parlerà di due avvenimenti che interessano da vicino la provincia di Belluno: il cinquantesimo anniversario della morte di Dino Buzzati e il centenario della nascita di Augusto Murer. Ricchissimo il programma, spalmato su tre giorni. Partendo dalla genesi del romanzo “I Miracoli della Val Morel” , boschi di carta ha organizzato un incontro, coinvolgendo una serie di artisti e illustratori che ruotano intorno al mondo dell’arte e dell’editoria, per dare origine alla mostra “I miracoli della gratitudine” la cui inaugurazione è in programma sabato 16 luglio alle ore 12 nei locali dell’ex gran caffè Tiziano. Buzzati sarà ancora protagonista del festival quando il quasi omonimo Sandro Buzzatti gli dedicherà il reading teatrale “Sono vero oppure è un sogno?”, accompagnato dal contrabbasso di Nelso Salton. L’appuntamento è per il 15 luglio alle ore 20.30. Il secondo nucleo narrativo del festival riguarda il centenario della nascita del falcadino Augusto Murer. Scultore e pittore, Murer fu soprattutto un partigiano. Personalità di spicco del mondo dell’arte della seconda metà del Novecento, la sua vasta produzione, fortemente spirituale, è legata al suo impegno civile con una indagine sul senso misterioso, tragico e profondo dell’esistenza. A Boschi di Carta saranno molti i momenti per ricordarlo a partire dalla presentazione della mostra realizzata da Antiga Edizioni. L’appuntamento è per il 15 luglio alle ore 17 nella sala della Magnifica Comunità alla presenza del curatore Dino Marangon. Per l’occasione la Magnifica esporrà un’opera di Murer datata 1976 e realizzata dall’autore in occasione del 400° anniversario della morte di Tiziano dal titolo “Omaggio a Tiziano. Fantasmi di Tiziano nel mio studio”.

Non solo Buzzati e Murer. La storica dell’arte Silvia Bevilacqua allargherà lo sguardo proponendo al pubblico una conferenza dal titolo “La montagna nell’arte: un racconto”. Sempre per quanto riguarda l’arte, nel contesto del festival Boschi di Carta si celebrerà un’ulteriore ricorrenza: il centenario della morte del pittore Tomaso da Rin (1838 — 1922), artista strettamente legato al Cadore, di formazione accademica, raffinato interprete dell’arte a cavallo tra Ottocento e Novecento. Domenica 17 alle ore 11, nella sala della Magnifica Comunità, si terrà l’inaugurazione della sezione espositiva allestita a Pieve, che rimarrà aperta ai visitatori fino al 28 agosto, oltre alla presentazione del volume dedicato.

Sabato 16 alle ore 11 l’attore, scrittore e illustratore Mirko Artuso organizza per il pubblico un laboratorio dal titolo “Il vento parla con la montagna”. Tra le apparizioni sui palcoscenici dei teatri nazionali, Artuso ha lavorato nel film “I Piccoli Maestri” di Daniele Lucchetti, nel film di Carlo Mazzacurati “La giusta distanza”, e recentemente ne “La pelle dell’orso” di Marco Segato.

Poi la musica: domenica 17 alle ore 17 Marco Zoppas, esperto di musica americana, noto al grande pubblico per le sue analisi e traduzioni delle canzoni di Bob Dylan, intratterrà il pubblico nella sala della Magnifica con un incontro dal titolo “Da Woodstock a Leonard Cohen”. Dolomiti Blues and soul organizza sempre per domenica alle ore 18, stavolta nella piazzetta della casa natale di Tiziano, il concerto blues del duo composto da Francesca Bertazzo e Beppe Pilotto.

Il programma completo con gli orari degli spettacoli e dei tanti appuntamenti letterari lo trovate al sito: www.tizianovecellio.it. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Approfondimenti

Incontri con gli autori