Rassegne stampa

17.08.2012

Ha appena scritto un libro sui lupi

(Il Giornale di Vicenza)

Daniele Zovi, nativo di Roana e laureato in Scienze Forestali, è da dieci anni comandante regionale del Corpo forestale dello Stato. Ma oltre ad essere ai vertici regionali del CFS, da lungo tempo studia i lupi e le loro abitudini, monitorandone gli spostamenti che stanno effettuando in Italia ed Europa. Una vera e propria passione, quella di Zovi, che l'ha portato a pubblicare quest'anno un libro edito da Terra Ferma, dal titolo "Lupi e uomini. Il grande predatore è tornato".

Non è la prima volta che Zovi si cimenta con la letteratura naturalistica. Il comandante, infatti, si è occupato anche dell'altra grande storia di animali che ha interessato il Nord Est negli ultimi anni, ovvero l'avventura dell'orso Dino, su cui ha pubblicato, nel 2010, il libro "Storia di Dino e altri Orsi". 

Zovi persegue una "mission" personale, e cioè...

11.08.2012

La storia vista dagli Zaia. Veneti da 15 generazioni ma con le radici in Croazia

(Corriere del Veneto)

La vicenda della famiglia del governatore diventa simbolo dei veneti contadini ed emigranti.

Il nome? Nei Balcani richiama lepri e cavalli

Piccolo quiz agostano a cavallo tra le due sponde dell'Adriatico. Domanda multipla a risposta unica: in lingua slava significa "lepre"; nei dialetti dell'Istria designa una cesta di vimini; più giù nei Balcani, dove Croazia e Bosnia si toccano nell'etroterra di Spalato, indicava qualcuno che aveva a che fare con le mandrie dei cavalli (attenzione, questo è un indizio importante); secono i turchi, che da quelle parti si sono trattenuti a lungo, vorrebbe dire "gente dal capello riccio"; in veneto non ha un significato proprio, ma tutti, vecchi e bambini in età prescolare compresi, hanno sentito quella parola di quattro lettere almeno una volta. Cos'è?

Soluzione: la risposta giusta a tutte le domande è...

11.08.2012

Da Twitter per aiutare l’Emilia, il libro del folignate "lddio"

(Il Giornale dell'Umbria)

"lddio" indossa pantaloncini corti, maglietta bianca e infradito. È estate per tutti. Anche per il giovane folignate (che vuole restare rigorosamente anonimo) che “twittando” con lo pseudonimo “lddio” (o per essere “twittisticamente” corretti @lddio) è diventato un personaggio “cult” del social network che cinguetta. Twitter appunto. Una specie di “opinion leader”, un guru della satira religiosa e non che si nasconde dietro un’iconcina in bianco e nero: un triangolo e un occhio al suo interno. Iddio, appunto. Niente di sacrilego, sia chiaro. Solo tanta ironia e guizzi di umorismo che hanno portato questo ragazzo laureato in filosofia a Perugia a raccogliere qualcosa come 50mila “followers” – così si chiamano i “seguaci” di Twitter –, vincere un Twitter Awards come personaggio più carismatico e finire...

26.06.2012

Promesse di libertà / Promises of freedom

[ArteIn, International Art Magazine]

Realistico e antinaturalistico, il lavoro di Saverio Barbaro (Venezia, 1924) continua ancora ad affascinare, a 62 anni di distanza dall'esordio alla Biennale veneziana del 1950. Se l'arte ha il potere di evocare, quando non è mera imitazione del mondo, quando non è solo rinvio alla cosa naturale rappresentata, quando è piuttosto necessità di creare una scena dove niente di ciò che è rappresentato è arbitrario, si può comprendere la fascinazione, la forza ipnotica dei suoi lavori. E se è vero che "parlare poeticamente del mondo significa quasi tacere" (Merleau-Ponty), nelle tele di Saverio Barbaro, financo nei disegni e nelle opere di scultura, il silenzio si fa così denso e arioso, da diventare canto lirico e solenne. Il figurare tagliente, espressionista degli inizi si fa via via più disteso e sensuale e il colore,...

24.06.2012

Ultimi giorni per visitare la mostra documentaria de­di­cata al Bosco di Sant’Antonio a Treviso

Ultimi giorni per visitare, negli spazi Bomben di Treviso, la mostra documentaria dedicata al Bosco di Sant’Antonio, luogo designato dalla XXIII edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, promosso e organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche. L’esposizione, aperta dal martedì al venerdì dalle ore 15 alle 20, sabato e domenica dalle ore 10 alle 20, chiuderà domenica primo luglio 2012.

La mostra si dispiega in tre sezioni, con materiali fotografici, documentari e video che raccontano la vicenda storica e sociale, gli aspetti naturalistici e la dimensione paesaggistica di questo luogo nelle montagne d’Abruzzo, nei dintorni di Pescocostanzo. Nella prima parte sono presentati materiali cartografici, fotografici e documenti utili alla comprensione della natura geografica e topografica del luogo, della vicenda storica del bosco...

19.06.2012

I giardini segreti di Venezia

Dal viaggio intrapreso tra i giardini di Venezia da Tudy Sammartini e Cesare Gerolimetto, rispettivamente autrice e fotografo, è nato un magnifico volume in lingua inglese che guarda nei cortili dei grandi palazzi, ma soprattutto in quelli di case meno blasonate. Abituati all'esuberanza stilistica e alla grazia delle architetture e del verde che le circonda, sorprende la scoperta di itinerari più appartati, ricchi di orti e piccoli giardini ricolmi di fiori e alberi centenari che nonostante l'aria salmastra, l'alta marea e le difficoltà di manutenzione resistono, concedendosi in modo poco vistoso con quell'atmosfera di semplicità e raffinatezza che caratterizza molti luoghi veneziani. Tra i giardini della Fondazione Querini Stampalia, di Palazzo Franchetti, della Fondazione Cini e della Peggy Guggenheim Collection, anche quelli di Palazzo Balbi Valier a San...
19.06.2012

Sguardi sulla Laguna: dopo Turner vedi Congdon

da Venezia Giancarlo Papi

 

L’artista americano William Congdon (1912-1998) figlio di un industriale dell’acciaio, di famiglia puritana, ha vissuto tragiche esperienze nella seconda guerra mondiale e poi nei ghetti di NewYork. Amico di Pollock e di Rothko, negli anni Quaranta ha fatto parte del nucleo storico dell'Action painting che ruotava attorno alla fondamentale Betty Parsons Gallery. È stato un grande giiramondo ma in seguito, per molti anni, fino alla morte, ha condotto una vita quasi monastica in un cascinale nei pressi di Milano. In Italia giunse molti anni prima, nel 1948. Si fermò a Venezia e qui, pur viaggiando spesso, rimase per dodici anni fino al 1960. Ed è proprio il periodo veneziano su cui si sofferma, per la prima volta, in concomitanza con il centenario della nascita, la mostra in corso nella città lagunare a Ca' Foscari a cura di...

19.06.2012

In un volume storie e segreti della strada di Alemagna

La strada di Alemagna restituita grazie a un'analisi che prende in considerazione, contestualizzandoli, anche elementi geografici e architettonici racchiusi nel periodo che va dal 1400 in poi, cioè gli anni in cui il territorio dell'Alto Veneto passò sotto la giurisdizione della Serenissima. È finita così in un libro una delle tre vie di comunicazione più importanti che collegavano Venezia alla Germania passando per il Bellunese, dal passo Fadalto a Cortina d'Ampezzo. "Sulla Strada Regia di Alemagna" (Edizioni Terra Ferma) è il frutto del lungo lavoro di ricerca della giovane storica dell'arte e conservatrice dei Beni architettonici, Monia Franzolin. Il volume colman una lacuna storica documentale (c'è un solo saggio risalente al 1876) e soprattutto si pone come uno strumento di conoscenza che coniuga ricerca scientifica e divulgazione. Anche le...

04.06.2012

I segreti della Strada Regia tra antichi mercanti, nobili veneziani e pellegrini

[www.leggidolomiti.it]

Strada. Territorio di mercanti, libertà dei vagabondi e spazio per i briganti, via vai di vite che si incrociano e si conoscono, si fanno compagnia e camminano insieme. C’è chi la strada la percorre caricandola di significati simbolici e allegorie, chi ne fa un romanzo e chi ne fa oggetto di studio. Una giovane storica dell’arte bellunese, Monia Franzolin, ha condotto un lunga ricerca su una delle più importanti vie di comunicazione dell’antichità, la Strada Regia d’Alemagna: arteria che fin dai tempi dei romani permise la comunicazione tra Venezia e la Germania, tra la potenza commerciale della Serenissima e i paesi di lingua tedesca (da qui il nome di Alemagna, antico sinonimo di Germania). La pubblicazione che ne è derivata, “Sulla Strada Regia di Alemagna” (Edizioni Terra Ferma) colma una lacuna storica documentale di...

02.06.2012

Franzolin guida alla scoperta della Strada Regia di Alemagna

[La Tribuna di Treviso]

Una pubblicazione elegante e preziosa scelta dall'editore Terra Ferma di Crocetta del Montello per il libro di Monia Franzolin «Sulla Strada Regia di Alemagna» ricerca storica su una delle arterie di comunicazione più importanti e paesaggisticamente belle d'Italia. Realizzato con il sostegno della Regione Veneto e il patrocinio delle province, dei comuni e delle comunità montane attraversate dalla strada, il volume nasce come tesi di laurea sulla viabilità e si trasforma nello studio appassionato che ricostruisce, da un lato, il percorso storico della Strada di Alemagna, attraverso le fonti documentarie e i brani della letteratura di viaggio; mentre dall'altro diventa una chiave di lettura diversa del territorio e della sua storia. Da San Vendemiano a Fadalto, dalla valle del Cadore fino a Cortina d'Ampezzo. Da qui, passando per...