Rassegne stampa

26.11.2010

Le mani che pensano

[Il mattino di Padova]

Un materiale nuovo, la carta, per Elio Armano: lui scultore abituato a cemento, ferro, creta e gesso. Ma la sua ultima scultura è di carta, e dedicata a se stesso: «Non posso permettermelo, arrivato a 65 anni?». La domanda rimane sospesa, la sua auto-creazione no: è sul tavolo, è un libro, che per fortuna non è né antologia né catalogo: Pensare con le mani. 45 anni di scultura fotografati da Giovanni Umicini. E' carta che pulsa, invece, di parole e immagini, di arte così pregna dei momenti di vita che non se ne può distaccare. Così l'opera illumina l'esistenza e viceversa: un bel modo per provare a capire e l'uomo e la sua arte. In realtà Elio Armano raccontato per parole e immagini è il minimo che serve: perché non basterebbero le centinaia di opere, tutta quella materia presa e trasformata, per capire chi è l'uomo. Perché...