Rassegne stampa

12.07.2015

Veneto, dove il bello genera qualità

In un libro la ricerca di due esperti: lo splendido paesaggio dei vigneti migliora la percezione del gusto

«È stato dimostrato che un territorio coltivato a vite ben conservato è in grado di generare emozioni e portare con sé un messaggio che si trasmette in modo inconscio fino alla qualità percepita del vino, confermando in modo statisticamente sorprendente che un vino, quando associato a un bel paesaggio, viene inequivocabilmente preferito allo stesso vino associato a un paesaggio monotono o deturpato».
Ecco perché «nella gestione dei vigneti, la salvaguardia del paesaggio deve diventare nel nostro tempo un fattore strategico, sviluppando modelli culturali capaci di coniugare la tradizione viticola con l'innovazione tecnologica». E la tesi di fondo che Gianni Moriani, ideatore del master in Cultura del cibo e del vino all'Università di Ca' Foscari, e...

26.06.2015

Storie di Vita Migrante su oltreradio.it

Anche "La Stampa" online segnala l'intervista a Giorgio Gallina, presidente della cooperativa Una Casa per l'Uomo di Montebelluna (TV) su oltreradio.it.

Durante l'intervista Giorgio parla del volume Storie di Vita Migrante, edito da Terra Ferma edizioni, Una Casa per l'Uomo e Arci Treviso.

11.06.2015

Storie di vite migranti e di Longo lssaya Due libri per capire la scelta della "fuga"

Con l'arrivo dei profughi nella Marca la discussione sui migranti e il loro inserimento nel territorio è di scottante attualità. La cooperativa montebellunese "Una casa per L'Uomo" ha una grande esperienza nel campo dell'integrazione ed ha commissionato il libro "Storie di vita migrante" che sarà presentato domenica 14 giugno alle 18 a Villa Wassemann nello spazio dedicato ai libri da "Ritmi e Danze Dal Mondo".
«Abbiamo raccolto delle interviste e poi affidato le storie alla penna degli aspiranti scrittori, partecipanti ad un corso di scrittura creativa tenuto dall'ARCI Treviso» dicono dalla coop. Si tratta di dieci tessere di uno stesso mosaico, che raccontano le vite "normali" e allo stesso tempo straordinarie di chi ha scelto di prendere in mano il proprio destino per intraprendere un cammino diverso, non sempre facile, lontano dalla propria terra e dalle...

25.05.2015

Da lì si alzavano in cielo…

LIBRO. Luigino Scroccaro riporta alla luce il campo volo di Marcon

Nel 1979 Francis Lombardi, uno degli ultimi piloti della 77ª e dell'80ª Squadriglia caccia che dopo Caporetto fino al termine della Grande Guerra operarono nel Campo di volo di Marcon, diede alle stampe il prezioso volume "Gli Amici di Marcon" con i suoi ricordi.
Pochi allora conoscevano queste vicende tanto più che, negli anni, Marcon stava vivendo un profondo cambiamento per il forte incremento demografico ed edilizio; dimenticando e forse ignorando la sua storia. La conoscenza di questo luogo, noto come "hangar", era relegata alla memoria degli anziani e delle famiglie che, subito dopo la seconda guerra, in quello spazio avevano abitato da sfollati. È uno stralcio dell'introduzione che lo storico Luigino Scroccaro di Marcon fa al suo ultimo libro dal titolo "Il campo volo di Marcon nella...

16.05.2015

La scala segreta di Guttuso architetto

Il Gruppo Intesa Sanpaolo promuove una collana, curata dalla struttura Attività editoriali e musicali ed edita da Terra Ferma, di approfondimento degli edifici di interesse storico architettonico oggi sedi della Banca. A Palermo è stata appena dedicata l'edizione "Il Palazzo di via Stabile", di Paola Barbera e Fulvio Irace, di cui riportiamo un estratto.

Se non lo avete mai fatto, provate a varcare l'ingresso della sede di Intesa Sanpaolo in via Mariano Stabile. Sarete trasportati dalla rumorosa confusione di una stretta strada trafficata in una dimensione diversa, luminosa, caratterizzata da un doppio paesaggio, lontano dalla città che avete lasciato alle vostre spalle. A sinistra, lungo le pareti di una scala elicoidale, si dispiega un giardino mediterraneo dominato dall'Etna sbuffato e innevato, mentre sullo sfondo del grande salone per il pubblico una...

08.05.2015

Marcon: il campo volo nella I Guerra

Sabato 9 maggio alle 17.30 nella sala consiliare di Marcon, sarà presentato il volume 'Il Campo Volo di Marcon nella Grande Guerra". Il testo nasce dall'attività di ricerca dello storico Luigino Scroccaro, e rimanda all'importanza del sito ed al suo uso anche post bellico, condizione che ne ha consentito la conservazione sino a tempi piuttosto recenti. Delle strutture (hangar, casa degli ufficiali, lavanderie e magazzini) oggi rimangono ancora dei resti, di proprietà demaniale. Il libro è edito da Terra Ferma e dal Comune di Marcon, con il contributo economico, oltre che del Comune, anche della Bcc di Marcon-Venezia e di Valecenter. Alla presentazione interverrà, oltre all'autore, Lorenzo Morao. Allieterà il pomeriggio il coro "Ad Maiorem Dei Gloriam" di Marcon.

08.05.2015

L’incontro

La storia del campo di volo di Marcon raccontata in un libro e presentata al pubblico.
Domani alle 17.30, nella sala consiliare del centro civico di Marcon, Venezia, Lorenzo Morao e Mauro Scroccaro presenteranno il volume di Luigino Scroccaro «Il Campo volo di Marcon nella Grande Guerra», edito da Terra Ferma e dal Comune di Marcon.
Il libro ripercorre la storia della più importante base aerea operante nel Basso Piave, attiva dall'estate 1917 alla fine della guerra. Nel volume si raccontano molte storie di uomini, come quella di Giannino Ancillotto, che appartengono al mito dell'aviazione italiana, ma anche vicende del primo dopoguerra come l'impresa di Fiume.

01.05.2015

Canova e la signora di Asolo – Canova and the lady of Asolo

ASOLO (TV). Il Museo Civico di Asolo ha recentemente pubblicato il primo catalogo ragionato del suo patrimonio di dipinti, grafiche e sculture intitolato Il Museo Civico di Asolo. Opere dal '400 al '900 (Antiga Edizioni, Crocetta del Montello, 2014) curato da Giorgio Fossaluzza con schede scientifiche e analitiche delle opere comprensive degli interventi di restauro. Il Museo fu istituito nel 1888 attorno a un nucleo di opere di Antonio Canova (nella foto, «Paride") e di suo cugino Domenico Manera. Tutta la collezione è correlata al territorio: dai reperti archeologici di Asolo alla sezione dedicata a Caterina Cornaro regina di Cipro e signora di Asolo, dai paramenti sacri del Tesoro della Cattedrale alle testimonianze dei cenacoli formatisi attorno alle figure di Robert Browning ed Herbert Young Hammerton. La sezione della pinacoteca vanta duecento dipinti...

12.04.2015

Non solo Compostela: S. Giacomo in terra scaligera

Anche a Verona molte testimonianze del culto del Santo

Il cammino di Santiago, riconosciuto dal Consiglio d’Europa nel 1987 come “il primo itinerario culturale europeo”, battuto da più di un millennio da pellegrini provenienti da ogni dove, da santi e peccatori, da teste coronate e da gente comune, si può considerare la culla entro la quale è nata la civiltà cristiana d’Occidente. Lo aveva già affermato cinque anni prima papa Giovanni Paolo II, che di ritorno dal pellegrinaggio alla tomba dell’apostolo Giacomo, aveva dichiarato: «Il pellegrinaggio a Santiago fu uno degli elementi forti che favorirono la comprensione reciproca di popoli europei tanto diversi. Il pellegrinaggio avvicinava, di fatto, metteva in contatto e univa tra loro quelli genti che, di secolo in secolo, raggiunte dalla predicazione dei testimoni di Cristo, abbracciavano il...

25.03.2015

SANTIAGO & VISCONTI

TRACCE. Il culto dell'apostolo: il santuario spagnolo e un concorrente

San Giacomo e la basilica voluta dai signori lombardi
Impiccato l'inventore delle reliquie, fu poi il Doge a bloccare per sempre il cantiere. Compostela trionfò

Finì impiccato il 12 giugno 1397 per furto e omicidio un tal Filippo, contadino veronese di Lavagno che «aveva trovato le spoglie di san Giacomo sul monte Grigliano», e che su questa ultima propaggine di prealpi verso la pianura aveva dato avvio a un'enorme basilica a cinque absidi: rimasta incompiuta, è imponente la sola abside, che oggi domina l'autostrada A4; nelle intenzioni del Comune di Verona, doveva superare per grandezza e magnificenza tutte le chiese cittadine. Perché in quel posto, perché in quel tempo, perché la storia finì così miseramente per lo sfortunato cacciatore di reliquie? Solo la trovata di un impostore?...