Rosso Rubino

By michela,

Tra il 1979 e il 1994 un ceramista faentino – dopo anni di vita attiva nella politica antagonista, nell’insegnamento, nella grafica e nella tipografia – riprende a fare ceramica e stabilisce la sua base nel territorio padovano, in spazi e modi non sempre convenzionali, in vista di una casa-bottega che realizzerà negli anni Novanta ai piedi dei Colli Euganei. Sono anni inquieti, in cui le sfere personale, politica e artistica si intrecciano, si alimentano, si contrastano, con l’intento di generare il nuovo. Il volume cerca di ripercorrere questi anni e di restituire parte di quel clima, e della forza vitale del protagonista, tramite testi, foto, immagini e disegni di persone che hanno condiviso quella energia, facendo riaffiorare una rete di relazioni pulsante e variabile. 

Tutto questo viene suggellato con una selezione delle sue opere ceramiche, lette attraverso la lente di Paolo Mazzo, fotografo. A ottant’anni dalla nascita e trenta dall’uscita di scena, il libro si propone anche come un regalo di compleanno per Liv e, soprattutto, come un invito a fare propria la lezione del Raku, tra ricerca continua e apprezzamento del momento presente.

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La casa di Tiziano a Pieve di Cadore

By michela,

A Pieve di Cadore, la casa che vide venire alla luce Tiziano Vecellio, calata nel paesaggio dolomitico, non è solo il luogo d’origine di uno dei più grandi maestri del Rinascimento e una testimonianza della cultura materiale del territorio, ma anche un simbolo vivo di identità e di memoria. Questa guida, agile e divulgativa, racconta la storia secolare dell’abitazione attraverso documenti, testimonianze e ricerche aggiornate, offrendo al lettore un percorso chiaro e approfondito tra storia, arte, architettura e tutela del patrimonio. Promossa dall’ente proprietario – la Magnifica Comunità di Cadore, erede del secolare organo di autogoverno locale – a poco più di un secolo dalla proclamazione a monumento nazionale e nel 450° anniversario della morte di Tiziano, la pubblicazione accompagna il visitatore alla scoperta del contesto e dell’edificio, restaurato dopo un lungo e accurato intervento conservativo. Le pagine fondono rigore scientifico e chiarezza espositiva, presentando anche una bibliografia aggiornata e un ricco apparato iconografico, per restituire la storia di un luogo che continua a dialogare con i contemporanei attraverso le tracce di quello che il suo più illustre inquilino e la cura di chi lo custodisce oggi.

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Tutto Vero

By michela,

TUTTO VERO è il diario di bordo semiserio di Stefano De Lorenzi, chef che lascia i fornelli glamour per scoprire se la cucina veneta autentica esiste ancora. È un’esplorazione appassionata che va dalla Laguna veneziana al Monte Grappa, a caccia di sapori perduti e aneddoti unici. Questo libro celebra la cucina del territorio: quella senza fronzoli, preparata lentamente sull’amata stufa a legna. Il viaggio culmina ad Asolo, nella storica trattoria “Due Mori”, dove prendono vita oltre 50 ricette classiche rivisitate con ironia e maestria da Stefano. Il volume prende forma grazie alla visione di Lorenzo Rui, fotografo e direttore creativo che ne ha ideato l’intero concept. Attraverso oltre 200 fotografie d’autore e un raffinato lavoro di photo editing, il suo sguardo non si limita a documentare, ma interpreta l’essenza del territorio e dei piatti. Una narrazione per immagini che trasforma il diario gastronomico in un’opera visiva potente e immersiva, dove le immagini sono protagoniste assolute quanto la cucina.

Fotografie di Lorenzo Rui

 

TUTTO VERO. A chef’s journey through Veneto: stories, people and recipes is the semi-serious logbook of Stefano De Lorenzi, a chef who leaves glamorous kitchens to discover if authentic Venetian cuisine still exists. It is a passionate exploration ranging from the Venetian Lagoon to Monte Grappa, hunting for lost flavors and unique anecdotes. This book celebrates local cuisine: the no-frills kind, prepared slowly on a beloved wood-fired stove. The journey culminates in Asolo at the historic “Due Mori” trattoria, where over 50 classic recipes come to life, revisited with irony and mastery by Stefano. The volume takes shape thanks to the vision of Lorenzo Rui, photographer and creative director who conceived the entire concept. Through over 200 evocative photographs and refined photo editing, his gaze does not merely document but interprets the essence of the land and its dishes. It is a visual storytelling that transforms the gastronomic logbook into a powerful and immersive artistic work, where the images are absolute protagonists, just as much as the cuisine.

Photographs of Lorenzo Rui

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La Vita in Villa

By michela,

“Il nostro desiderio è quello di raccontare cosa accadde dal ’500 in poi a Venezia e dunque perché sorsero a migliaia le Ville Venete e, qui da noi, mostrare come quella civiltà sia ancora presente, nelle consuetudini, nel lavoro, nel cibo, negli svaghi”.

Un racconto di storia, quello di Alberto Passi, mescolato a memorie personali, riflessioni e suggestioni. C’è Venezia nel suo stupefacente divenire, quattordici secoli di assoluta autonomia, di politica repubblicana, raffinata diplomazia e primati tecnologici. Tutto questo culminerà nella “Civiltà delle Ville Venete”, divenute il modello per un’economia agricola e industriale di pace che il mondo intero non potrà che imitare.

C’è quindi il racconto di Villa Tiepolo Passi, di cui scopriamo i segreti, le finalità, la valenza territoriale, l’antico, sublime Genius Loci che ci pervade come in una fiaba. A fare da fil rouge a questa storia fatta di tante storie sono i piccoli racconti – ricordi, aneddoti, frammenti del passato che l’autore riporta in vita attingendo alla sua memoria. È qui che si svela ciò che l’imponente architettura della villa veneta spesso nasconde: la vita “vera” di chi ancora oggi abita e ama questi luoghi, impegnandosi a valorizzarli e a portarli nel futuro, dando loro una nuova identità.

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La tavola di Villa

By michela,

La tavola di Villa Tiepolo Passi è un crocevia di sapori e storie di famiglia, piatti della tradizione e ricette arrivate da lontano, gustosi aneddoti e ingredienti genuini. Questo piccolo “ricettario di casa” li raccoglie in ordine sparso, soffermandosi ora sulle pietanze, ora sulle atmosfere, in un viaggio che dalla Serenissima Repubblica di Venezia arriva ai giorni nostri, incrociando le vicende della famiglia Passi de Preposulo. Venezia, Porta d’Oriente, dominatrice nel Mediterraneo, era la città del sale e dello zucchero, delle spezie d’Africa e delle Indie, della cuisine française e delle nuove meraviglie provenienti dalle Americhe: mais, patate, pomodori, peperoni, tacchini. Ogni cosa s’abbinava ai succulenti prodotti di terraferma, delle lagune e del Mare Adriatico: pesci, mitili e molluschi, selvaggina di passo tra valli e roccoli, carni da cortile, frutta e verdura da isole, broli e broletti. Tutto questo giunge sulla tavola delle famiglie patrizie con mille interpretazioni. Con loro giungevano in casa, mescolate alla ricca tradizione locale, abitudini, passioni culinarie e pietanze di città e mondi lontani. 

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Gabbris Ferrari 1937-2015

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Dedicato alle molteplici capacità ed espressioni artistiche di Gabbris Ferrari (1937-2015), pittore, scenografo, regista, drammaturgo e illustratore, questo libro è il risultato di ricerche tra documenti d’archivio inediti, opere d’arte, bozzetti, locandine, foto di scena, e molto altro ancora che hanno dato sistematizzazione al suo percorso artistico-professionale documentandolo con un notevole corpus di riferimenti e di immagini. Archivi, collezioni private e il ritrovamento di nuove opere hanno sostanziato la scrittura del testo dotandolo di uno spessore storico-critico che ha reso possibile dare agli eventi una progressione cronologica coerente. Il libro si completa con la biografia dell’artista aggiornata, una scheda delle mostre personali e collettive,  schede di alcuni dipinti ritenuti significativi ed altre relative al Progetto in progress, Galleria d’Arte diffusa. Il libro comprende schede sugli Spettacoli per il Teatro Lirico, la Prosa, le collaborazioni con il Teatrodanza, con Operastudio, il Dramma Italiano di Fiume, con i Minimiteatri. Gabbris Ferrari, docente di scenografia all’Accademia di Urbino e di Venezia, da scenografo, costumista e regista con i suoi spettacoli ha partecipato al Festival di Spoleto e al Rossini Opera Festival di Pesaro. 

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Greetings from Disaster

By michela,

Il turismo è oggi uno dei dispositivi più potenti nel trasformare i luoghi in immagini. Più che semplice pratica di viaggio o motore economico, è un fenomeno culturale capace di produrre immaginari, costruire narrazioni e plasmare la percezione collettiva. Città e paesaggi diventano icone, superfici visive standardizzate che orientano i comportamenti dei visitatori e incidono sulla vita quotidiana delle comunità locali. Attraverso contributi multidisciplinari – saggi critici, interviste, analisi di casi stiudio, visual essays, reportage fotografici e racconti di finzione – Greetings from Disaster indaga questi processi con uno sguardo trasversale e critico. Ne emerge una mappa corale che invita a ripensare il turismo come campo culturale complesso, in cui sguardi, media e territori si intrecciano e si trasformano reciprocamente.

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Se. Paesaggi e altre ipotesi

By michela,

Prima di tutto viene la geografia, il paesaggio che modella la nostra esistenza e impronta il nostro sguardo. È un paesaggio di pianura e di acque, di nebbie e di perturbanti azzurri. Poi il materiale si addensa in un’orbita ellittica attorno a due fuochi: l’ellissi. Ellissi è un luogo (geometrico), ma significa anche mancanza (ἔλλειψις) in cui si stagliano due centri d’attrazione, due punti fissi: le poesie nate dal lutto per la madre e le poesie all’amore, con i volti con cui si è presentato alla poeta. Conclude la breve raccolta una sezione quasi gnomica, ma senza soluzioni, se non ipotetiche. Anche il titolo nasce dalla geografia poiché Se è parola polisemica: nella lingua italiana introduce un’ipotesi, nella lingua veneta significa ‘sete’.
La sete che solo la poesia riesce ad acquietare, aprendo un canale con una sovra/sotto dimensione. Quando questo si invera, ecco che pare (o forse così è) essersi fatta da sé. In questo stupefacente processo la poeta ha trovato una voce, minima, intermittente, ma sua.

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L’arte in Trentino dal Medioevo al Novecento

By michela,

Se l’Italia venne definita da Dante “bel paese là dove ‘l sì suona” e se oggi si dice che è “il paese più bello del mondo” anche il Trentino, pur nella sua posizione marginale che lo fa sembrare quasi solo affacciato timidamente alla penisola, prende parte a questa bellezza come una limpida voce all’interno di un grande coro.
Questo lavoro cerca di offrire una nuova sintesi, un orientamento per chi desidera addentrarsi nel meraviglioso paesaggio dell’arte figurativa.

L’arte inTrentino dal Medioevo al Novecento.

Struttura del volume

. Introduzione
. La geografia artistica del Trentino
. Paesaggio culturale e turismo culturale
. Il patrimonio culturale nelle due guerre
. La tutela dal 1850. Le soprintendenze
. La storiografia artistica
. Trento profilo storico della città
. Arte sacra popolare, anomalie e particolarità iconografiche
. Le vicende dell’arte figurativa con oltre 60 approfondimenti
. Indici: temi, nomi di persona e di luogo
. Bibliografia generale

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Antonello Viola. L’oro della laguna

By michela,

Nelle sue opere, attraverso un processo di accumulo. Stratificazione e sottrazione, Viola stabilisce un nuovo rapporto con lo spazio: un rinnovato dialogo tra dimensione interiore dell’opera e l’ambiente che la circonda. Da questo assunto, insieme al metodo, trae forza il suo lavoro, rendendolo particolarmente sensibile alla percezione del linguaggio composto di materia, fluidità e ricchezza cromatica.
Il suo mestiere coerente ed esigente, e le sue ultime produzioni sono caratterizzate dall’uso di diversi materiali: carta giapponese, vetro, oro in foglia e pigmenti a olio, in un equilibrio di formati singoli e multipli presentati in allestimenti rigorosi.
Nato a Roma nel 1966. Insegna Scienza e Tecnica del Colore all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove vive e lavora.

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