Internati militari italiani

By michela,

In questo libro sono raccontate due storie di due soldati farresi durante il periodo di prigionia nei campi di internamento in Germania, catturati poche ore dopo l’annuncio dell’armistizio. Nella prima parte, una cronaca dettagliata, quasi giorno per giorno del periodo di internamento; nella seconda un resoconto trascritto molti anni dopo, ritornando con la mente a quei momenti tragici e difficili.
Attraverso la divulgazione di questi racconti, per certi aspetti anche inediti, questa pubblicazione offre un nuovo contributo alla ricostruzione di una pagina di storia non solo locale, ma anche nazionale che è stata una delle più tragiche per i soldati italiani dopo l’8 settembre del 1943: l’internamento nei campi di prigionia tedeschi.

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POPE nel colore, il gesto

By michela,

Una ricerca continua che vede la pittura come protagonista, dagli esordi fino ad oggi. Palazzo Zuckermann ospita l’evoluzione dell’arte di Pope – nome d’arte di Giuseppe Galli, nato nel 1942 a Portogruaro, città dove tutt’ora vive e lavora – che per la prima volta espone ai Musei Civici di Padova nella mostra “Nel colore, il gesto”. Il catalogo dedicato propone un’accurata selezione delle opere che illustrano il suo percorso e restituisce la complessità del suo linguaggio artistico, in dialogo costante con i temi del presente.
Mostra aperta a Palazzo Zuckermann / 18 aprile – 6 settembre 2026

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Venezia dopo la caduta

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Una pietra miliare della storia della cartografia e del vedutismo di Venezia nell’Ottocento e nel primo Novecento. Esso parte dalla fine della Repubblica di Venezia per giungere alla Grande Guerra fornendo una completa rassegna di tutti i generi della cartografia a stampa veneziana dalle mappe alle vedute “a volo d’uccello”, dalle vedute parziali ai panorami, proponendo le celebri e classiche mappe, come quella di Bernardo e Gaetano Combatti e novità di singolare fascino e curiosità testimoniando la fortuna di un genere che narra. Alla scoperta quindi di una Venezia segreta e monumentale, di scenografie incomparabili e di interventi industriali, di evoluzione di un corpo dinamico, sempre vivo e nuovo. Uno strumento indispensabile per architetti, urbanisti, storici dell’architettura e dell’arte e storici della città, collezionisti, conoscitori e amatori di Venezia.

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NODI

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Valorizzare il legno del territorio permette di differenziarsi sul mercato globale attraverso un brand di territorio sinonimo di eccellenza e rispetto ambientale, rispondere alla domanda crescente di un consumo più consapevole, che cerca nel design un valore etico oltre che funzionale. Questo volume ne racconta la genesi: i processi, le scelte, i vincoli produttivi e le soluzioni tecniche che hanno guidato le lavorazioni. Quindici imprese, quindici designer, quindici oggetti: una rete che ambisce a posizionarsi nel più ampio spazio del design contemporaneo nazionale e internazionale.

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BRESCA’V

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Ripercorrere 40 anni della carriera di Valeria Brescancin, in arte Bresca’V, significa raccontare un itinerario ricco e profondo fatto di colore, di fuoco, di materia, ma soprattutto di passione. L’artista ha consolidato, nel tempo, una grande abilità e una rara consapevolezza nelle tecniche legate alla pittura e alla ceramica. L’ultimissa produzione è un tripudio di colori e di forme dinamiche, aperte, dominate da una materia viva, metamorfica, in continuo divenire.

Palazzo Saracinelli – Galleria 900 Conegliano (TV) dal 14 marzo al 6 aprile 2026

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Ha parole nuove la terra

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«Andrea Granziero ci racconta in questa sua quarta silloge poetica come “le cose del cuore /rivestono i ricordi”. Definizione più solare e felice non avrebbe potuto coniare per questo suo dire in fieri e, ad un tempo, cristallizzato coagulo di emozioni ed annotazioni. Altrove dice di “frammenti di memoria /accatastati” e, perentorio e umile, comunica al lettore che i ricordi sono al sicuro, raccolti e messi insieme con cura e pazienza. Ma un po’ in disordine, come una pila di buon legno riposto a stagionare, come si sono depositati e come gli corrono alla mano. Altrove: “formano lunghe file / i ricordi”. Una lirica del frammento, si potrebbe pensare. Perché è la memoria stessa a farsi viva per lampi, per illuminazioni improvvise e brevi». (dall’introduzione di Gian Domenico Mazzocato).

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Imprinting

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Imprinting, come recita il sottotitolo, è un viaggio tattile e visivo sulla carta e sulla stampa , un’escursione – unica e irripetibile – di scoperta della bellezza espressiva della carta e delle tecniche di stampa. La carta è materia viva, fragile e resistente: ogni foglio è un piccolo universo, un campo aperto alla possibilità. Imprinting non è un titolo scelto a caso: la carta, l’inchiostro, la stampa sono stati l’inizio del nostro viaggio, come Grafiche Antiga, nel mondo della tipografia e della comunicazione.
Il volume racconta, con fotografie e con preziosi inserti, la maestria di artisti e artigiani capaci, ieri come oggi, di lasciare con l’inchiostro magistrali esempi indelebili della creatività applicata alla stampa. Perché unico e irripetibile? La sua unicità deriva dal fatto che ogni copia è arricchita di inserti originali, storici e attuali, che testimoniano l’eccellenza nelle arti grafiche. Tutte le copie, numerate da a, contengono rare stampe originali, autentici tesori irripetibili, che non potranno mai più essere ristampati. La pubblicazione coincide con la celebrazione dei primi 30 anni della fondazione Tipoteca Italiana, il centro culturale voluto da Grafiche Antiga nel 1995 per diffondere la cultura della tipografia e per tramandare nel mondo digitale il valore della conoscenza di un patrimonio di pratiche legate alla carta, all’inchiostro e ai caratteri. Le sezioni di Imprinting raccontano le tecniche più rappresentative dell’eccellenza creativa che abbina la stampa alla carta: dopo l’apertura dedicata alla carta a mano, sono protagoniste la xilografia artistica e commerciale, la calcografia, la tipografia classica con i caratteri di piombo e di legno, la litografia e la sua evoluzione nella stampa offset e nell’eccellenza delle arti grafiche, le cartevalori, la serigrafia e, infine, la stampa digitale.
A impreziosire il volume, come si diceva, ci sono inserti originali, storici e contemporanei: ogni tecnica viene così illustrata da un esempio tangibile a opera di un artista o di un maestro artigiano. A titolo di esempio, ogni volume comprende segnature originali di stampe tipografiche di Mardersteig e Tallone, un frammento di un’incisione di Emilio Vedova, una creazione serigrafica di Lorenz Boegli e molto altro. Alcuni testi guidanoil lettore nella comprensione del valore storico della stampa e della sua vitale attualità come strumento di comunicazione e di trasmissione del sapere.

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Partire. Zanzotto Pillonetto e l’emigrazione

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Il volume (della serie “Quaderni zanzottiani” dell’Associazione i Luoghi di Zanzotto) scandaglia il lungo e intenso sodalizio tra Giocondo Pillonetto, oste/poeta di Sernaglia, e Andrea Zanzotto che riconosceva nel sernagliese un maestro con cui intratteneva, alle viste della guerra, accidentate conversazioni sui temi che scuotevano quei tempi infuocati: poesia, religione, filosofia, emigrazione. Proprio sul fenomeno dell’emigrazione si intensificò il loro dialogo da cui germogliò un progetto comunitario cui parteciparono gli anonimi protagonisti di quel fenomeno epocale. Il libro si arricchisce di un soggetto cinematografico di Zanzotto, inedito, sull’Emigrazione commentato da Luciano De Giusti.

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I Guardi di Calouste Gulbenkian

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Calouste Sarkis Gulbenkian (Scutari, 1869 – Lisbona, 1955) è stato una dei protagonisti dell’imprenditoria e del collezionismo europeo fra Otto e Novecento. Di origine armena, sfuggì con la sua famiglia alle persecuzioni ottomane rifugiandosi prima a Il Cairo, poi a Londra, Parigi, e infine a Lisbona, dove rimase fino alla sua morte. Nelle sue collezioni troviamo una ricca selezione di opere d’arte classica, reperti egizi, oggetti di arte islamica, dipinti del Rinascimento italiano e fiammingo, quadri dei maggiori maestri del Seicento olandese, tra cui spiccano alcuni splendidi Rembrandt, arti decorative e dipinti del Settecento francese, gli immancabili impressionisti e una squisita selezione di manufatti di René Lalique di cui fu sincero ammiratore.
Al gusto raffinato di Calouste Gulbenkian si deve anche la scelta di acquistare, tra 1907 e 1921, ben 19 dipinti di Francesco Guardi (Venezia, 1712-1793). Si tratta probabilmente della più importante raccolta al mondo di dipinti realizzati dal grande maestro.
Nel volume I Guardi di Calouste Gulbenkian sono pubblicate le opere in mostra a Ca’ Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano (07 marzo – 08 giugno 2026): dipinti della collezione del Museo Calouste Gulbenkian e disegni provenienti dal Gabinetto dei disegni e delle stampe della Fondazione Musei Civici di Venezia che, a sua volta, conserva il nucleo più numeroso di disegni di Guardi, e che consentono di ripercorrere il percorso creativo del pittore e di seguire l’evoluzione del suo personalissimo stile.

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Cultura e Società nelle Formelle di Caltagirone

By michela,

Sulla millennaria storia della ceramica di Caltagirone molto è stato scritto, ma poco si sa della formella maiolicata usata dal ’700 come stampo per dolci, specialmente da quando il suo uso si è drasticamente ridotto, dagli anni ’50 dello scorso secolo, e l’oblio è sceso su quelli che si ritenevano arnesi da cucina caduti in disuso. Questo libro le presenta sotto una luce diversa, illustrando le splendide immagini che esse racchiudono e che gli Autori hanno collezionato in oltre 46 anni di appassionate ricerche. Oltre 1000 immagini ci presentano scene di vita reale, dalla religione al lavoro, dalla famiglia alla politica, con incursioni nelle arti decorative e nelle modalità talora clandestine di utilizzo delle scritte in tempi in cui non c’era il cellulare. Sfogliare il libro dà così la sensazione di aver trovato un vecchio album dimenticato di foto del ’700/’800 che con freschezza ci accompagna a fare una passeggiata in una fiorente città siciliana, palpitante di vita, entrando nelle case popolari e nei salotti di nobili e prelati, nelle numerose botteghe dei ceramisti e partecipando nelle vie e nelle piazze alla vita di tutti i giorni.

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