Pietro Giacomo Nonis

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Il volume è stato pensato in occasione del decennale della morte del vescovo Pietro Giacomo Nonis. Il volume ha la finalità di valorizzare il grande amore per l’arte di Pietro G. Nonis e il suo straordinario mecenatismo. Le raccolte, esposte in gran parte nel Museo Diocesano da lui voluto e giustamente a lui dedicato, non sono solo un patrimonioculturale: sono tracce di vita evangelica, segni di cammini di fede, di incontri. Molti degli oggetti provengono da lontani luoghi di missione, dove per secoli centinaia di cristiani vicentini – uomini e donne, religiosi e laici – hanno donato la loro esistenza. Questa esposizione restituisce non solo l’immagine di un uomo colto e appassionato, ma anche il valore di un percorso umano e spirituale che ha saputo trasformare la cura per un patrimonio in un gesto d’amore verso la comunità.

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Abbracciamoci

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Abbracciamoci è un viaggio nel mondo delle emozioni primarie attraverso sette storie illustrate dedicate a sorpresa, paura, rabbia, felicità, disgusto, tristezza e rispetto.
Protagonista è Ornitorianna, ornitorinco gentile e curiosa, che con la sua voce accompagna bambine e bambini – e gli adulti che li crescono – a scoprire il potere trasformativo dell’abbraccio. In ogni racconto un incontro, un’emozione e un abbraccio che diventa chiave di ascolto, accoglienza e connessione.
Un percorso narrativo per grandi e piccoli dall’approccio inclusivo e attento ai diversi modi di percepire e comunicare, per favorire il dialogo e le relazioni empatiche e consapevoli.

Illustrazioni di Cristiano Frassetto.

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787. Venezia, un campo e il suo popolo

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787. Venezia, un campo e il suo popolo racconta le piccole storie del campo dove Giorgio Camuffo è nato, un pugno di case popolari costruite dal fascismo dove la città finisce, case messe insieme malamente per allevare braccia operaie pronte a una vita di stenti. La periferia della periferia, l’estremo sud di Castello, l’ultimo avamposto prima del ponte che unisce e divide Castello da Sant’Elena, due mondi e due popoli diversi. I protagonisti di queste storie non sono i dogi, i ricchi mercanti, le cortigiane, i grandi amanti, gli intellettuali in loden che hanno riempito le pagine della storia di Venezia, ma sono gli abitanti di un gruppo di case brutte, scolorite, senza nessun decoro, simili a quelle di tante periferie di città meno nobili della mia. Questo libro presenta Venezia com’era prima dell’invasione turistica e prima che la grande bellezza non divorasse il suo popolo. 

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Il gusto per il bosco

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Volume disponibile all’acquisto in pre-ordine fino al 30 gennaio 2026 con prezzo riservato: euro 50,00 anziché euro 60,00.

Siamo nei boschi della Val di Fiemme. Nell’aria il profumo inconfondibile della natura. Il legno dei pini silvestri, le erbe di montagna, le foglie umide del sottobosco. Alessandro Gilmozzi, chef stellato, originario e abitante di Cavalese in Trentino ha una grande sensibilità per il suo territorio,  frequentatore assiduo del bosco, dei pascoli, dei prati; lui stesso ama citare il poeta Henry David Thoreau: “perdersi nei boschi, in qualsiasi momento, è un’esperienza sorprendente e memorabile, e insieme preziosa”. In questo volume accompagna il lettore in una passeggiata sensoriale con la sua cucina, intrisa di amore e rispetto per la montagna, dove la tradizione secolare di ricette antiche si incontra con la ricerca scientifica e tecniche d’autore a servizio dell’innovazione. Lo chef Gilmozzi fa proprio il linguaggio delle Dolomiti e racconta, attraverso il gusto e l’olfatto, la poesia di paesaggi incantati, dove trovano posto centinaia di erbe, fiori, frutti, bacche, funghi, germogli, radici, cortecce, resine, muschi, licheni, linfe e umori.

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Il mondo in un sacchetto

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“L’essenza dell’ottimismo non è soltanto guardare al di là della situazione presente, ma è una forza vitale, la forza di sperare quando gli altri si rassegnano, la forza di tenere alta la testa quando sembra che tutto fallisca, la forza di sopportare gli insuccessi, una forza che non lascia mai il futuro agli avversari, il futuro lo rivendica a sé.”
D. Bonhoeffer

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Design for children

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Secondo studenti, docenti e collaboratori gli anni 2012/2025 a Bolzano sono stati stimolanti, caotici, utili, diversi, ricchi, straordinari, magici, intensi, unici, appaganti, coinvolgenti, specialissimi, formativi, gioiosi, positivi, eccellenti, rumorosi, memorabili, piacevoli, eccitanti, imprevedibili, accoglienti, aperti, brillanti, empatici, entusiasmanti, giocosi, informali motivanti, originali, sbagliatissimi, professionali, simpatici, indimenticabili, felici, luminosi, vivaci, sorprendenti, creativi, esplosivi. Sono stati anni di grazia.

Dal 2012 al 2025 alla Libera Università di Bolzano si sono susseguiti e intrecciati corsi, laboratori, progetti ed eventi dedicati ai bambini e al contributo che il design può dare all’apprendimento creativo. Prendendo il titolo dal master Design for Children, l’ultima tappa del percorso (o quasi), questo libro raccoglie e restituisce con immagini e insegnamento, riflessione, ricerca, giochi e facce allegre.

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Progettare per i bambini

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Il design è una disciplina relazionale, e il dialogo una forma per entrare in contatto con le altre discipline, per aprirsi a nuovi mondi, conoscere altri strumenti e approcci. Questo scambio attiva nuove sinergie e genera nuove forme di progettualità in comune. 

I dialoghi raccolti in questa pubblicazione si sono tenuti per presentare il master Design for Children della Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano. Dialoghi di Francesco Bombardi, Sabrina Bonaccini, James Bradburne, Lorenzo Bravi, Virginia Ceroli, Eugenio Cosentino / Parasite 2.0, Diletta Colombio, Michele Corna, Pietro Corraini, Roberta Fulci, Monica Guerra, Kristi Kuusk, Claude Marzotto, Clementina Montezemolo, Ilaria Rodella, Bruna Sigillo, Elena Turetti, Seçil Ugur Yavuz, Beate Weyland.

Illustrazioni di Laura Simonati

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Exhibit Mnemosyne | Display Mnemosyne

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Mnemosyne is the Atlas dedicated by Aby Warburg to the study of the survival of Antiquity within Western culture. Mnemosyne is the magnum opus of a great scholar who devoted his intellectual life to the pioneering endeavour to restore “the world to the image”, devising a new a new method of research dissemination by which the visual element is emancipated from its ancillary role to language and acquires a new semantic autonomy. Mnemosyne is a conceptual object—a machine à penser, borrowing Carlo Ginzburg’s apt definition—that has profoundly influenced the cultural landscape of the past 50 years, inspiring countless artists, intellectuals, and scholars across various disciplines.

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Gian Antonio Cibotto

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A cent’anni dalla nascita, ricordare Gian Antonio Cibotto vuol essere un contributo alla riscoperta di un personaggio la cui caratura è andata ben oltre i confini del suo territorio, per assumere una dimensione nazionale. Il Polesine ha dato alla letteratura straordinarie figure, specie tra Ottocento e Novecento; e Cibotto vi ha fatto ingresso con le sue memorabili Cronache dell’alluvione riferite alla devastante rotta del Po del 1951. Ma poi il suo trasferimento a Roma, nella prestigiosa rivista La Fiera Letteraria, ha rappresentato il canale per stabilire solidi legami anche di amicizia con una serie di personaggi di primo piano della letteratura, del cinema, del teatro. Infine, il ritorno nel Veneto che tanto ha amato, e al quale ha dedicato con straordinaria passione il suo impegno nei libri, nel giornalismo, nel teatro. Un uomo ricco di fascino, di contatti, di rapporti; ma dentro di lui anche un uomo profondamente solo, dalla prima infanzia agli ultimi giorni.

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Antonio Ligabue

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Questo volume accompagna il lettore in un viaggio profondo dentro l’universo creativo di Antonio Ligabue, uno degli artisti più originali e tormentati del Novecento italiano. Attraverso oltre ottanta opere, si ricompone la vicenda umana e artistica di un uomo che, pur vivendo ai margini, seppe trasformare il dolore in un linguaggio pittorico di straordinaria potenza emotiva. Ligabue, autodidatta e solitario, trovò nell’arte una forma di salvezza, un dialogo intimo con la natura e con le “bestie” che ne popolano l’immaginario: tigri, leoni e rapaci, simboli di un conflitto interiore costante, ma anche di una vitalità primordiale e indomabile. Le sue tele, percorse da colori violenti e armonie impreviste, raccontano un mondo in cui l’uomo e l’animale si confondono, specchiandosi nella stessa ferocia e nello stesso bisogno di sopravvivenza.

Il volume indaga le molteplici sfaccettature di questa poetica: la follia come rifugio e rivelazione, la potenza simbolica degli autoritratti, l’eco dell’Espressionismo europeo e la tecnica istintiva, libera da regole accademiche, che rende ogni opera un atto necessario, quasi viscerale. Ne emerge un ritratto di un artista capace di restituire con forza l’ordine e il disordine del mondo, dando forma visiva a una tensione universale: quella tra dolore e bellezza, solitudine e desiderio di riconoscimento, realtà e sogno. Un tributo alla sensibilità di un uomo che, con la sua arte, ha saputo trasformare la fragilità in visione e la sofferenza in una testimonianza eterna di umanità.

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