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17.04.2013

Gardens on the water

I GIARDINI SULL'ACQUA

Per secoli i veneziani hanno creato oasi di verde, angoli preziosi che potrete esplorare dando un'occhiata più da vicino.

di James Williams

Una coppia sta camminando lungo il canale; all'improvviso si ferma per osservare un gondoliere che ha appena assicurato la propria imbarcazione al tradizionale palo a strisce rosse e bianche. Stranamente il gondoliere abbandona la sua sottile barca nera a beccheggiare sull'acqua ed entra in una stupefacente villa attraversando un elegante cancello in ferro battuto.

Oltre gli alti muri in mattoni rosa della casa svettano alberi e rampicanti in piena fioritura, meravigliosi nelle loro luminose tonalità di giallo, viola, rosso e verde. La coppia prende la macchina fotografica ed immortala questa bella immagine, un altro inaspettato frammento di meraviglia in una tra le città più seducenti al mondo. Vi...

31.03.2013

Cento ricette della ricca terra veneta

TERRA FERMA EDIZIONI Cento ricette della ricca terra veneta

In tavola la tradizione

Minestra di verze, sarde in saor, bigoli con ragù d’anatra, salame all’aceto balsamico, gnocchi con zucchero e cannella, zaleti. Soltanto a scrivere il nome di questi piatti, l’acquolina in bocca arriva in un batter d’occhio al palato. S’immagini cosa voglia dire sfogliare un intero libro con ben cento ricette della tradizione veneta con tanto di foto a colori. La recente pubblicazione fuori collana di Terra Ferma La buona cucina veneta (pp. 192, euro 13,90) raccoglie proprio questo: un centinaio di suggerimenti per portare in tavola ciò che di buono regala la nostra terra, preparando ogni cosa nel pieno rispetto della storia e della tradizione. Il Veneto, infatti, da un punto di vista geografico è un territorio completo e complesso: dalle Dolomiti al mare passando per...

08.03.2013

La buona cucina veneta

100 ricette per un vero e proprio tour gastronomico del Veneto, attraverso i tantissimi prodotti tipici di questo generoso territorio. Una cucina davvero variegata, che spazia dalle specialità di mare delle tavole veneziane ai formaggi delle montagne vicentine e bellunesi, attraverso gli animali da cortile quasi onnipresenti nelle ricette padovane e i risotti con il Vialone Nano veronese fino ai tanti, gustosi salumi e insaccati come la Sopressa vicentina, il salame, la bondiola…

L'autenticità e la fedeltà alla tradizione di ogni piatto è garantita dalla collaborazione con i più storici e conosciuti ristoranti, trattorie e osterie del Veneto, oltre 50, che hanno trasferito su carta la loro esperienza e l'amore per la propria terra. Per ogni ricetta è indicata la stagionalità, oltre al miglior vino in abbinamento selezionato tra le tante eccellenze della...

18.02.2013

Dalla mistoca alla pinze onte. Ecco le pagine della buona tavola

Dalla mistoca alla pinze onte. Ecco le pagine della buona tavola

I menu della tradizione in “Polesine. 50 ricette tipiche”

«LE PAROLE sono importanti», diceva Nanni Moretti. Per la memoria lo sono ancor di più i sapori. "Polesine. 50 ricette tipiche" (Ed. Terra Ferma) è un piccolo menù aperto sulla nostra memoria sensoriale. Se alcune ricette, meno male poche, risentono delle contaminazioni modaiole degli chef, altre sono uno spaccato di ciò che dovremmo essere in termini gastronomici. Eppure un magnar bèn tipicamente polesano esiste: basterebbe ricordare cosa si mangiava quarant'anni fa, prima dell'avvento delle pennette al salmone. A differenza di altre latitudini venete, il cibo polesano parla il linguaggio alto nella sua materia prima. Gli insaccati ad esempio sono come il lavoro in filigrana dell'orafo: il bundlin di Papozze (carne di testa e...

13.09.2012

Professore e poeta. Niero, il veneto che svela la Russia

Dal piccolo quartieredi Chievo, a Verona, all' imponente libreria Dom Pashkova, nel cuore di Mosca. Un cammino lungo 25 anni scandito dai caratteri cirillici e dai versi della poesia russa. A percorrerlo Alessandro Niero, professore veronese di letteratura russa all'Università di Bologna, che da molti anni vive al Lido di Venezia, diventato uno dei più importanti e riconosciuti traduttori italiani di poesie dal russo. Domenicascorsaharicevuto la consacrazione internazionale nella libreria Dom Pashkova da una giuria presieduta da Georges Nivat con la consegna del “ReadRussia”, premio letterario internazionale per la miglior traduzione dal russo (in concorso, oltre alle traduzioniin italiano, quelle in spagnolo, tedesco, francese, inglese, polacco e cinese). Il riconoscimento arriva per un lavoro tutto «made in Veneto», edito da Terra Ferma. La casa editrice...

07.09.2012

Canova e la danza

Antonio Canova creava le danzatrici quando sentiva avvicinarsi quello stato di malinconia, che il grande scultore neodassico attribuiva al «male di qualche amico o alle vicende del mondo». L'artista si affidava dunquealla vitalità delle danzatrici come antidoto al male di vivere. La mostra presenta il gesso originale, restaurato, della «Danzatrice con i cembali» e una cinquantina di altre fanciulle danzanti.

Possagno ( Tv ), Museo e Gipsoteca A . Canova

Fino al 30 / 09

Catalogo Terra Ferma Edizioni

(Flavia Matitti, L'Unità)

24.08.2012

Sant’Erasmo. Torre Massimiliana. La difesa di Venezia in una mostra di foto

(Il Gazzettino)

Domani, sabato alle 18, alla Torre Massimiliana sull'isola di Sant'Erasmo sarà inaugurata l'esposizione "Difesa di Venezia, il sistema fortificato veneziano fra storia, ambiente e fotografia contemporanea". Si tratta – riporta una nota dell'organizzazione – di una ricerca fotografica che costituisce il più ampio atlante mai finora realizzato su ciò che era la difesa di Venezia, grazie al fotografo Primoz Bizjak sul territorio lagunare e di terraferma.

L'esposizione – continua la nota – è resa possibile dalla volontà dell'Istituzione Parco della Laguna di realizzare un nuovo progetto per la Torre Massimiliana, sottolineandone così il ruolo di spazio e di ricerca attento al territorio e ai linguaggi contemporanei. Difesa di Venezia è stata realizzata con il contributo della Marco Polo System, che ha promosso l'omonima pubblicazione...

17.08.2012

Ha appena scritto un libro sui lupi

(Il Giornale di Vicenza)

Daniele Zovi, nativo di Roana e laureato in Scienze Forestali, è da dieci anni comandante regionale del Corpo forestale dello Stato. Ma oltre ad essere ai vertici regionali del CFS, da lungo tempo studia i lupi e le loro abitudini, monitorandone gli spostamenti che stanno effettuando in Italia ed Europa. Una vera e propria passione, quella di Zovi, che l'ha portato a pubblicare quest'anno un libro edito da Terra Ferma, dal titolo "Lupi e uomini. Il grande predatore è tornato".

Non è la prima volta che Zovi si cimenta con la letteratura naturalistica. Il comandante, infatti, si è occupato anche dell'altra grande storia di animali che ha interessato il Nord Est negli ultimi anni, ovvero l'avventura dell'orso Dino, su cui ha pubblicato, nel 2010, il libro "Storia di Dino e altri Orsi". 

Zovi persegue una "mission" personale, e cioè...

11.08.2012

La storia vista dagli Zaia. Veneti da 15 generazioni ma con le radici in Croazia

(Corriere del Veneto)

La vicenda della famiglia del governatore diventa simbolo dei veneti contadini ed emigranti.

Il nome? Nei Balcani richiama lepri e cavalli

Piccolo quiz agostano a cavallo tra le due sponde dell'Adriatico. Domanda multipla a risposta unica: in lingua slava significa "lepre"; nei dialetti dell'Istria designa una cesta di vimini; più giù nei Balcani, dove Croazia e Bosnia si toccano nell'etroterra di Spalato, indicava qualcuno che aveva a che fare con le mandrie dei cavalli (attenzione, questo è un indizio importante); secono i turchi, che da quelle parti si sono trattenuti a lungo, vorrebbe dire "gente dal capello riccio"; in veneto non ha un significato proprio, ma tutti, vecchi e bambini in età prescolare compresi, hanno sentito quella parola di quattro lettere almeno una volta. Cos'è?

Soluzione: la risposta giusta a tutte le domande è...

11.08.2012

Da Twitter per aiutare l’Emilia, il libro del folignate "lddio"

(Il Giornale dell'Umbria)

"lddio" indossa pantaloncini corti, maglietta bianca e infradito. È estate per tutti. Anche per il giovane folignate (che vuole restare rigorosamente anonimo) che “twittando” con lo pseudonimo “lddio” (o per essere “twittisticamente” corretti @lddio) è diventato un personaggio “cult” del social network che cinguetta. Twitter appunto. Una specie di “opinion leader”, un guru della satira religiosa e non che si nasconde dietro un’iconcina in bianco e nero: un triangolo e un occhio al suo interno. Iddio, appunto. Niente di sacrilego, sia chiaro. Solo tanta ironia e guizzi di umorismo che hanno portato questo ragazzo laureato in filosofia a Perugia a raccogliere qualcosa come 50mila “followers” – così si chiamano i “seguaci” di Twitter –, vincere un Twitter Awards come personaggio più carismatico e finire...