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Saggistica | Collana editoriale della Fondazione Benetton Studi Ricerche Memorie

Bosco di Sant’Antonio. Pescocostanzo, Abruzzo

Prezzo: 18.00€ (-15%) 15.30 €

Bosco di Sant’Antonio. Pescocostanzo, Abruzzo

International Carlo Scarpa Prize for Gardens 2012

  • A cura di: Domenico Luciani e Patrizia Boschiero, con Francesco Sabatini
  • Collana: Collana editoriale della Fondazione Benetton Studi Ricerche Memorie
  • Pagine: 112
  • Immagini: 148 illustrazioni a colori e in bianco e nero
  • Confezione: brossura con alette
  • ISBN: 978-88-97784-12-8
  • Note: Coedizione Fondazione Benetton Studi Ricerche – Antiga Edizioni. Versione inglese

Il libro

Il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino promuove annualmente una campagna di attenzioni verso un luogo particolarmente denso di valori di natura, di memoria e di invenzione,
contribuendo a elevare e diffondere la cultura di “governo del paesaggio”. Il luogo premiato nell’edizione 2012 è disegnato da un meraviglioso insieme di alcune migliaia di grandi alberi, cinquecento dei quali sono faggi secolari. Un bosco difesa di un centinaio di ettari. Un pascolo alberato nei dintorni di Pescocostanzo,
nelle montagne d’Abruzzo, testimone vivente di una civiltà agro-silvo-pastorale plasmata dal rapporto con la natura, con la propria memoria e con il sacro. Un laboratorio di conoscenze, di tecniche, arti, mestieri, norme, pratiche di lunga tradizione che ci inviano attualissimi cruciali interrogativi economici e
antropologici. A partire da questo caso, specialmente intenso, la riflessione si allarga al tema più generale del bosco, dei boschi, come figure di paesaggio simboliche, anche per le metamorfosi del loro significato
e del loro ruolo nel faticoso itinerario di riconciliazione con la natura sul quale sembra incamminarsi, se non altro per sopravvivere, la nostra attuale sensibilità. Con la varietà dei loro caratteri e dei loro usi, con il loro valore di beni comuni, dotati di lunga durata e di persistente statuto in tante attuali esperienze concrete, i boschi ci spiegano con semplicità come la loro conservazione e il loro rinnovo presupponga presenze quotidiane di manutenzione e comunità lungimiranti di buongoverno.